Degrado alle Torri del Carmine

Il degrado della zona intorno alle Torri del Carmine è una situazione di emergenza spesso sottovalutata.

Dalle foto in basso è possibile vedere come si presentano i giardini che non vengono ripuliti da mesi e i fossati delle torri. Siringhe, spazzatura, escrementi, topi, cartoni, materassi, assi di legno e quantaltro.

Una scena aberrante a cui ogni giorno sono costretti ad assistere turisti e cittadini.

Con l’inizio dei lavori di restauro verrà riqualificata anche quest’area, rimasta per troppo tempo abbandonata.

Sunto dei lavori alla Fontana del Carciofo

La Fontana del Carciofo, è finalmente ritornata, in tutto il suo splendore, a dimora nella piazza Trieste e Trento.

In data 24 aprile, dopo esattamente cinquantanove anni dalla sua costruzione, è stata riportata infatti alla sua conformazione originaria che il tempo e l’incuria avevano alterato.

La fontana fu donata dal sindaco della città Achille Lauro alla cittadinanza e inaugurata il giorno 29 aprile del 1956. L’incarico della progettazione venne affidato agli ingegneri Carlo Comite, Mario Massari e Fedele Federico.

Il monumento presenta due livelli: alla base una grande vasca in marmo bianco di carrara e piperno e al livello superiore la vasca più piccola in granito rosa sorretta da un piedistallo in marmo e piperno. Al centro della vasca superiore vi è una scultura bronzea a forma di corolla floreale dallaquale volgarmente proviene il nome di “fontana del carciofo”. L’acqua zampilla dal getto centrale posto nel “carciofo” e viene raccolta nella vasca superiore per poi scendere a cascata nella vasca inferiore. Altri getti provengono dai sei gruppi di lance posti sul perimetro della vasca inferiore.

Nel corso dei decenni la fontana è stata oggetto di diversi interventi di restauro manutentivo che però, talvolta, hanno alterato in maniera irreversibile alcune delle sue caratteristiche morfologiche, come ad esempio il rivestimento mosaicato della vasca inferiore.

Gli altri elementi caratteristici della fontana, pur presentando gli inevitabili segni del tempo e dell’incuria, sono pervenuti nella loro conformazione originaria. L’incuria e l’azione logoratrice del tempo hanno infatti alterato le superfici dei materiali lapidei e ferrosi, falsando la percezione della cons-stenza materica e cromatica del manufatto.

Il carciofo, in particolare, presentava diversi strati di depositi calcarei che nascondevano la struttura originaria della scultura, rendendone difficile la riconoscibilità materica dello stesso. Le parti che compongono la scultura, nel corso degli anni, hanno inoltre subito diversi rimaneggiamenti che hanno altresì modificato il sistema di montaggio delle sue partiL’intervento di restauro ha mirato alla rimozione dei depositi superficiali (calcare,guano, vegetazione); smontaggio e catalogazione dei petali per la successiva pulitura e brunitura eseguite dai tecnici restauratori in laboratorio; successivo rimontaggio in situ delle parti attraverso un nuovo sistema di assemblaggio con apposite bullonatore e riempimento con colate di bronzo dei fori esistenti. L’intervento ha reso nuovamente leggibile la conformazione originaria della scultura bronzea.

La vasca superiore, in granito rosa, prima dell’intervento di restauro, mostrava incrostazioni calca-ree, depositi superficiali, patina biologica, stuccature precedenti inadeguate.L’intervento di restauro ha riguardato innanzitutto il consolidamento delle giunzioni metalliche tra le parti che compongono la vasca; la rimozione della patina biologica e delle incrostazioni; la rimozione e sostituzione delle stuccature nella parte inferiore della vasca; la protezione e impermeabilizzazione.

La vasca inferiore e il piedistallo, realizzati entrambi in piperno e marmo bianco e corredati di scudi e decorazioni floreali in marmo, presentavano evidenti segni di alterazione cromatica delle parti dovute alla presenza della patina biologica, all’azione dell’acqua e degli agenti inquinanti, agli interventi di restauro inadeguati.

Le operazioni di restauro hanno mirato principalmente al ripristino funzionale della vasca, mediante una nuova impermeabilizzazione della stessa e al miglioramento della risposta delle superfici all’azione logorante dell’acqua attraverso l’applicazione di strati protettivi sulle stesse; la pulitura e la rimozione dei depositi superficiali sugli elementi decorativi in marmo hanno ripristinato la leggibilità dei dettagli; la stuccatura delle parti danneggiate e il consolidamento strutturale dei componenti permetteranno di preservare nel tempo l’integrità della vasca.

Le fioriere, anch’esse in granito rosa, presentavano fenomeni di degrado analoghi e si è proceduto pertanto con lo stesso trattamento negli interventi di restauro.

L’impianto idraulico della fontana presentava evidenti problemi di malfunzionamento dovuti al progressivo accumulo di strati calcarei all’interno delle tubature peggiorati dalla carenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Gli interventi di restauro hanno mirato al ripristino dell’unità funzionale della fontana mediante la sostituzione del collettore di immissione e la revisione dei terminali di zampillatura, sia al centro del carciofo che sul perimetro della vasca; la sostituzione delle griglie di ripresa e filtro presenti alla base della vasca inferiore.

La fontana, inserita all’interno di una piccola aiuola a verde, presenta una recinzione in ferro battuto la quale, prima degli interventi di restauro presentava degli evidenti danneggiamenti e delle mancanze, dovute alla stretta vicinanza alla strada carrabile.Gli interventi di restauro hanno riguardato sia il ripristino e la sostituzione degli elementi danneggiati della recinzione in ferro battuto sia il riposizionamento del tappeto erboso e delle specie arboree ornamentali all’interno dell’aiuola.